Ce lo siamo tolto dai piedi. Il mondo intero tira un sospiro di sollievo. Il “pazzo col parrucchino” è finalmente stato costretto a sloggiare. Oggi, anche gli artisti possono tornare a respirare, e a lavorare sull’immaginario, sui simboli, sul sostrato culturale della società, e non solo sulla sua superficie immediata e visibile, ovvero su quella caricatura del Male cui sono stati costretti a ricorrere dalla tragica megalomania di un farabutto salito allo scranno più potente del pianeta, durante gli anni della Presidenza Trump. Ora ricominciamo pure a creare, a dipingere, a disegnare, a immaginare. A fare le pulci al potere, certo, ma anche a coltivare qualche grammo di speranza, di gioia, di felicità, di bellezza, e di possibilità, seppure vaga e lontana, di un qualche futuro migliore, chissà quando, in un giorno lontano lontano.

Wuhan Diary #4

Keming’s diary #4 On May 29, Wuhan Municipal Health Commission website showed three new asymptomatic cases and four confirmed COVID -19 cases, including one in severe condition. Today’s weather is...

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di Alessandro Riva Sergio Padovani non copia né guarda all’antico, o al magico, o all’ancestrale: frammenti della loro presenza sono, potremmo dire, celati, forse anche a sua insaputa, nel profondo...

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